La Puglia è la regione più olivicola del mondo; sono presenti sul nostro territorio oltre 40 milioni di alberi di olivo; da essi si ottiene il 12 per cento di tutto l'olio d'oliva prodotto nel mondo. Gravano sul settore una serie di problemi di natura tecnica ed economica che determina uno stato di permanente crisi: produrre olio d'oliva costa molto perché è una coltivazione che richiede ancora tanto lavoro delle braccia; il mercato non riconosce questi alti costi perché è dominato dalla concorrenza di altri oli vegetali che si ottengono a basso costo, ma qualitativamente più bassi. L'olivo conferisce al paesaggio pugliese caratteristiche inconfondibili ed inimitabili sotto il profilo delle bellezze naturali; esso concorre quindi anche alla tutela del territorio e al richiamo turistico. L'olivicoltura pugliese rappresenta in termini di superficie il 3,5 per cento rispetto a quella mondiale; l'8 per cento rispetto alla CEE a 12 ed il 28 per cento rispetto all'Italia. La produzione di olio pugliese rappresenta il 20 per cento della produzione di tutta la Comunità europea. In buona sostanza oltre un terzo della produzione di olio d'oliva italiano, parla pugliese.
L'olivo nella provincia
Le Associazioni Olivicole locali si sono adoperate per promuovere azioni tendenti a proteggere ed esaltare le caratteristiche naturali degli oli extravergini rispondenti alle condizioni e ai requisiti stabiliti dai disciplinari, creando la D.O.C. "Terra di Bari" con il relativo Disciplinare di Produzione, secondo le norme espresse dalla legge n. 169/1992.
La Commissione Europea ha accordato, dall'ottobre 1997, la protezione comunitaria inserendola nell'elenco delle D.O.P. di oli di oliva italiani. Il disciplinare di produzione suddivide la Provincia in tre aree olivicole ed identifica con i nomi geografici le produzioni con le seguenti menzioni:
- D.O.P. TERRA DI BARI
con la menzione geografica "Castel del Monte": Canosa, Minervino, Andria, Trani, Barletta, Corato, Ruvo, Bisceglie, Altamura, Gravina, Poggiorsini, Spinazzola;
- D.O.P. TERRA DI BARI
con la menzione geografica "Bitonto": Bitonto, Palo del Colle, Modugno, Bari, Binetto, Triggiano, Capurso, Noicattaro, Santeramo, Toritto, Acquaviva delle Fonti, Cassano, Cellamare, Valenzano, Adelfia, Sannicandro, Sammichele, Gioia del Colle, Molfetta.
- D.O.P. TERRA DI BARI
con la menzione geografica "Murgia dei Trulli e delle Grotte": Alberobello, Noci, Putignano, Locorotondo, Castellana, Turi, Rutigliano, Conversano, Mola, Monopoli, Polignano, Casamassima.Il testo del Disciplinare di Produzione "Terra di Bari" contiene norme severe che obbligano l'olivicoltore e il frantoiano a rispettare i parametri tecnici di coltivazione e di trasformazione affinché l'olio prodotto possa fregiarsi del marchio "Terra di Bari" e rappresenti effettivamente un prodotto di qualità
Il testo del Disciplinare di Produzione "Terra di Bari" contiene norme severe che obbligano l'olivicoltore e il frantoiano a rispettare i parametri tecnici di coltivazione e di trasformazione affinché l'olio prodotto possa fregiarsi del marchio "Terra di Bari" e rappresenti effettivamente un prodotto di qualità.
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