Iniziato dopo il 1150 e completato alla fine del XIII secolo, è considerato uno dei più importanti esempi di architettura romanico - pugliese Si presenta come un massiccio edificio a due ingressi, uno sul lato sud, dove è possibile ammirare tre finestre tardo rinascimentali, le statue di San Carraio e San Nicola e gli stemmi del cardinale Ponzetti, di Papa Innocenzo VIII e di mons.
De Lacertis, l'altro invece sormontato da una finestra circolare che guarda alla Basilica della Madonna dei Martiri. Sulla navata centrale sono allineate tre cupole di differente altezza protette da chianchiarelle, ovvero piccole basole di pietra simili a quelle che ricoprono i tetti dei trulli. Magnifiche sono anche le sue due torri gemelle alte circa 36 metri, completate nel XIII secolo, delle quali quella che guarda al mare è di vedetta metre l'altra, quella verso la terra ferma è campanaria.
Sul fianco sinistro, verso il mare, si possono ammirare cappelle gentilizie adibite al culto di Santa Lucia e di San Michele Arcangelo mentre dalla parte esterna della facciata absidale, sono visibili quattro leoni, due grandi e due più piccoli ed un grande mascherone dal quale è possibile guardare da dentro la chiesa verso l'esterno.
Dal 1785 il Duomo Vecchio prese il nome del patrono della città San Corrado.
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